Anabio Toscana

Anabio Toscana

L’Associazione nazionale agricoltura biologica è promossa dalla Cia e di essa fanno parte associazioni territoriali costituite su più regioni italiane. L’associazione nasce come momento di sintesi del lavoro svolto negli ultimi anni dalla Cia, su tutto il territorio nazionale, nel sostenere lo sviluppo dell’agricoltura biologica e vuole porre le basi per rendere più incisivo e programmatico l’impegno della Confederazione per il settore.

L’Associazione nasce come strumento operativo della Cia perrappresentare le esigenze di quegli agricoltori che si dedicano o si dedicheranno all’agricoltura ed agli allevamenti biologici. Anabio è un tassello nella più ampia politica della qualità che la Cia ha posto da anni al centro della propria iniziativa professionale.

L’Associazione non ha fini di lucro. Essa si propone di promuovere, sviluppare e approfondire, tra i produttori, i consumatori e le giovani generazioni, una adeguata conoscenza dei metodi di produzione biologica.

Favorire l’aggregazione a livello territoriale, la divulgazione delle tecniche di campo e dei processi produttivi propri degli alimenti biologici, così come definito dal Regolamento (CE) 2092/91 e successive modifiche, ivi comprese le integrazioni nazionali. Nonché promuovere, predisporre, organizzare e attuare programmi di ricerca, studio e sperimentazione attinenti i metodi di produzione biologica e tutte quelle iniziative atte a favorirne la diffusione, lo sviluppo e il progresso.

L’azione dell’Associazione sarà rivolta innanzitutto alla promozione della conoscenza dell’agricoltura biologica, dei metodi adottati, dei territori interessati, dei prodotti ottenuti e alla difesa degli interessi degli agricoltori.

Gli argomenti che terremo “in campo” saranno:

  • Il confronto continuo con la pubblica amministrazione, con gli organismi di controllo e loro Federazioni, per contribuire a rendere sempre più adeguato ed efficiente il sistema degli adempimenti burocratici, snellendo e sistematizzando le procedure anche al fine di rendere meno gravosa, per l’azienda, l’applicazione delle disposizioni obbligatorie di legge.
  • Il perseguimento dell’obiettivo della certificazione di prodotto salvaguardando comunque quella di processo.
  • Il sostegno e la promozione della ricerca e della sperimentazione in Agricoltura Biologica, non trascurando nessuna delle componenti tecniche del sistema e garantendo una adeguata divulgazione delle conoscenze acquisite.
  • Il completamento del quadro normativo, quale atto prioritario necessario a perseguire uno sviluppo corretto ed equilibrato del settore.
  • La tutela delle produzioni tipiche biologiche dalla contaminazione Ogm garantendo agli agricoltori biologici il diritto al rispetto della normativa.
  • L’impegno per favorire lo sviluppo della commercializzazione del prodotto biologico anche attraverso sistemi innovativi, al fine di promuovere la crescita del settore e garantirne l’adeguata valorizzazione economica.